I segreti di un essenziere di successo
Il profumo di Lubin
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa
È consuetudine, quando una Maison affonda le proprie radici nel più remoto passato, che intorno a essa fioriscano leggende, tanto da trasformare la storia in mito. Il caso di Lubin è emblematico.
La storia ufficiale, quella registrata negli atti, racconta del giovane ventiquattrenne Pierre-François Lubin che nel 1798 apre in rue de Sainte-Anne a Parigi una bottega di profumi, raggiungendo in breve tempo l’apice della fama come profumiere e fornitore ufficiale di essenze e “galanterie” alla corte napoleonica.
Ventagli profumati
Profumi d'estate
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa
Chi pensa che lo studio della Profumeria si limiti ai flaconi di profumo rischia di trascurare e sottovalutare un mondo di altri oggetti eleganti e raffinati prodotti dalle varie Maisons: calendarietti profumati, ciprie in polvere e compatte, rossetti, mascara, ventagli profumati, esemplari che negli ultimi tempi hanno suscitato l’interesse di appassionati e collezionisti.
Rosa Shocking
I Profumi di Elsa Schiaparelli
commenti (0)di Giorgio Dalla Villa

Da un numero arretrato de Il Curioso riportiamo un articolo interessante di Giorgio Dalla Villa (Museo del Profumo di Milano).
Nel 1937 Elsa Schiaparelli – nota come “Schiap” per i parigini, o “L’italiana che fa vestiti” secondo la definizione che di lei dava, con malcelata invidia, Coco Chanel (a cui, a sua volta, Elsa aveva affibbiato l’appellativo di “Noiosa borghesuccia”) – decise di creare una casa di profumo.
Paul Poiret, il suo mentore, l’aveva sempre sostenuto: “Il couturier è come il direttore che dirige un’orchestra. Così come il musicista dà l’avvio ai violini, sostiene i fiati, assembla il timbro di ogni strumento per formare un unico perfetto suono orchestrale, il couturier non può limitarsi a creare un abito, ma deve imporre alla propria cliente le scarpe, il cappellino da indossare in tono con la sua creazione, e soprattutto suggerire il profumo che amalgami e avvolga ogni singolo elemento per formare, con colei che li indossa, l’opera d’arte”.
L'acqua di colonia e i suoi discendenti
Seconda Parte
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa
Rintracciare lungo i secoli le orme di coloro che hanno reso celebre l'Acqua di Colonia è impresa ardua per lo storico che, rovistando tra documenti e antiche memorie, si imbatte in decine di personaggi con lo stesso nome, ognuno a rivendicare di essere il solo discendente di quel Giovanni Maria Farina, primo produttore di Acqua di Colonia, l'unico ad aver tramandato l'originale ricetta dell'Acqua Mirabilis creata da Gian Paolo Feminis.
L'acqua di colonia
Prima parte
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa
Di tutte le Case di profumo che nei secoli hanno prodotto Acqua di Colonia, oggi sono tre le Maisons che vantano di possederne la formula originale: Roger & Gallet, 4711 e Johann Maria Farina. Quella che sembra una delle numerose coincidenze del mercato rivela una storia plurisecolare che non inizia, come si potrebbe supporre, a Colonia, nell'odierna Germania, ma in un paesino sulle montagne della Val Vigezzo in Piemonte.
Labbra dipinte, arma seducente
Il rossetto
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa
Tra la ricca gamma di prodotti cosmetici divenuti oramai indispensabili nel corredo femminile (ciprie, mascara, ombretti), il rossetto rappresenta senza dubbio l’elemento del make-up in grado di creare le maggiori suggestioni.
Armonia di note olfattive
Arpège di Jeanne Lanvin
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa
Spesso il mondo dei profumi è stato associato alla musica. Non si parla forse di note olfattive, quando si descrivono gli effluvi generati da un'essenza? Il chimico londinese S. Piesse sul finire dell'Ottocento ipotizzò anche di mettere in relazione le singole note musicali con quelle olfattive, al fine di ottenere vere e proprie scale melodiche del profumo per comporre armonie odorose, allo stesso modo in cui si scrive sul pentagramma una sinfonia. Coco Chanel scelse di chiamare le proprie creazioni numerandole, proprio come gli immortali capolavori di Beethoven.
Rudy: un nome, un successo
Il profumo di Spiridione
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa

Il mondo dello spettacolo e della moda è ricco di nomi d’arte: un bel nome, gradevole da pronunciare, può contribuire a raggiungere il successo, pertanto è frequente che un artista agli esordi scelga di farsi chiamare con un nome che ben figuri nei titoli di coda di un film o sui manifesti di un concerto. Sia chiaro: affermare, per fare un esempio tra i tanti, che tale Sofia Scicolone sarebbe rimasta una perfetta sconosciuta se non avesse cambiato il suo nome è fare un torto alla bravura della più grande attrice italiana di sempre, ma è innegabile che la scelta di farsi chiamare Sophia Loren abbia agevolato l’artista napoletana nella sua luminosa carriera.
Gli albori del collezionismo
Sboccia una passione
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa

Per tutti i cultori di profumi e per tutti i curiosi che hanno voglia di avvicinarsi o approfondire l'argomento, riproponiamo un interessante e istruttivo articolo di Ermanno Dalla Villa sulla nascita di una vera e propria passione che accomuna oggi migliaia di collezionisti.
Chimica, polvere di carbone e crema
Il Mascara
commenti (0)di Ermanno Dalla Villa

La bellezza, la seduzione, il fascino sono sempre state considerate armi imprescindibili per una donna.
I cosmetici, i profumi, sottolinearono ed esaltarono questo desiderio di piacere e di piacersi.
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