Gli pseudobiblia

Archetipi narrativi di illusioni per bibliofili

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di Alberto Pempinelli

Interessante articolo di Alberto Pempinelli.

Cosa sono gli pseudobiblia?

Istruzioni d'uso: leggete il primo e il secondo episodio e provate ad indovinare di cosa si tratta, se non ci riuscite, non è semplice vedrete, allora leggete le Conclusioni e avrete le risposte.

Le immagini scelte sono appositamente ridotte allo scopo di fornire esclusivamente degli indizi sulla risoluzione del nostro gioco letterario.

Buona lettura!

My funny Valentine

Il giorno degli innamorati

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di Vittoria de Buzzaccarini

Per San Valentin la lodola fa el nidin

È un antico proverbio della tradizione contadina veneta e ribadisce l’ancestrale convinzione anche anglosassone che alla metà di febbraio gli uccelli scegliessero il proprio partner per insieme nidificare…

E poiché il 14 febbraio è il dì che segna la metà di quel mese, e la liturgia cristiana ha assegnato quel giorno al culto di San Valentino, il santo in questione si è ritrovato d’ufficio, amorevole protettore degli innamorati senza colpo ferire.

Dolce Natale

Ricette per i pani delle feste

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di Maria Paola Moroni Salvatori

Riportiamo un articolo apparso sul numero 73 della rivista Charta (edizioni Novacharta).

 

L’avvicinarsi del Natale è abbondantemente segnalato dalla quantità di dolci tradizionali che appaiono con grande tempismo sugli scaffali dei supermercati e nelle vetrine di pasticceri e fornai.

Bon appétit!

La collezione di Giuseppe Mosca

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di Beatrice Conti

 

menu

 

 

 

Il menu, come particolare forma d’arte e di scrittura, riflesso di una cultura e della terra dalla quale ha origine, nacque in Francia, e non a caso la maggior parte dei pezzi di questa incantevole raccolta “parla” francese, anche se non mancano esemplari di altre nazioni, come la Svizzera, gli Stati Uniti, la Spagna e naturalmente l’Italia.

 

 

 

La rosa sexy

Le edizioni Galanti dal 1950 al 1980

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di Sergio Bissoli

In Italia nel 1950 la censura venne applicata a numerose riviste e alle immagini proiettate al cinema.

Oscurare, secondo regole precise, sezioni di film o di giornali ebbe un effetto contrario alle aspettative, quindi aumentò esageratamente il gusto del proibito che spesso era orientato verso incredibili ingenuità.