Le donne di Manara

Le stanze del desiderio

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di Silvia Roncucci

MOSTRA: Le stanze del desiderio, Siena, Complesso museale Santa Maria della Scala,

dal 1 ottobre 2011 all' 8 gennaio 2012.

Orario: tutti i giorni compresi i festivi 10,30/19,30

Biglietti: Intero: 10 euro; ridotto e convenzioni: 6  euro - Gruppi minimo 15 massimo 25 persone, minori di 18 anni e maggiori di 65; detentori di appositi coupon e possessori di tessera ACI, TCI, COOP, UNPLI.

Studenti di ogni ordine e grado: 4 euro

Gratuito: Bambini fino a 6 anni, disabili e accompagnatori, funzionari del Ministero Pubblica Istruzione e Beni e Attività Culturali.

La tranquilla routine della cittadina di Siena è scossa da una rassegna ad alto tasso di seduzione, Le stanze del desiderio, in corso fino all'8 gennaio presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala.

Dylan Dog 25 anni nell'incubo

Ricordando Sergio Bonelli

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di Redazione

Suggeriamo questa mostra per ricordare Sergio Bonelli e i personaggi che ci ha regalato.

 

DYLAN DOG 25 anni nell’incubo

dal 7 ottobre all'11 dicembre 2011

allo WOW SPAZIO FUMETTO

Viale Campania, 12 - 20133 Milano

orari: dal martedì al venerdì: dalle 15.00 alle 19.00. Sabato e domenica: dalle 15.00 alle 20.00.

Lunedì chiuso

Come raggiungerci: Passante Ferroviario fermata Porta Vittoria. Tram 27 - Autobus 73 - Filobus 90, 91, 93

ingresso: Intero 7,00 euro, Ridotto 4,00 euro

contatti: Museo: tel. 02 49524744 / 745 / 746

Fondazione: tel. 039 2622569 - 039 2915041

www.museowow.it - info@museowow.it

 

 

 

Arte by Art

Gli anni Settanta di Spiegelman

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di Simone Faita

Immaginatevi in una stradaccia americana sporca e buia quasi da far spavento. All’uscita di un locale avvistate un nutrito gruppo di animali fare capannello. Qualcuno è lì in cerca di sesso, altri si accontentano di acquistare dell’erba. Tuttavia la maggior parte discute di diritti civili e disoccupazione. Forse vorreste avvicinarvi e guardare meglio, ma d’improvviso una volante irrompe a sirene spiegate. Ne scendono due maiali vestiti da poliziotti, e cominciano a sparare. Un gatto se la dà a gambe, una cornacchia cade bocconi. Da lì a un attimo è il caos e voi vi domandate dove accidenti siete finiti. Proprio in un fumetto: l’avreste mai detto?

La mano dei Transformers

Guido Guidi disegnatore e illustratore

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di Fabrizio Ponciroli

Un'intervista ad un collezionista che ha saputo coniugare il suo mestiere di illustratore e fumettista con la sua passione:faccia a faccia al WOW Spazio Fumetto di Milano con Guido Guidi, disegnatore ufficiale dei mitici Transformers targati Hasbro.

Per chi ne fosse ancora all'oscuro i Transformers sono nati circa una trentina di anni fa e hanno avuto immediatamente un enorme successo. Sono giocattoli, robot che si trasformano in veicoli, creati dalla Hasbro da cui poi è stata tratta una serie a fumetti e a cartoni animati.

Tutta la redazione de Il Curioso ringrazia Guido per averci fatto questo grande regalo!

Corto Maltese e il Barone Folle

Fumetti e avventure

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di Alberto Pempinelli

Il fumetto, soprattutto quello di qualità, è un insieme di abilità tecnica, di inventiva, di cultura. La nostra sete di avventure, la nostra capacità di astrazione, il nostro coinvolgimento emotivo purtroppo spesso ci impediscono  di apprezzare i contenuti culturali da cui gli autori traggono ispirazione. E sovente il retroterra nozionale è molto rilevante.

In particolare voglio riferirmi alla saga di Corto Maltese di Ugo Pratt (Rimini, 15 giugno 1927 – Losanna,20 agosto 1995) e prendo come esempio una delle storie più note: Corte sconta detta arcana pubblicata nel 1975.

Il mondo delle raccoltine

Il riciclo delle rese

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di Luciano Tamagnini

Un tempo lo spettro peggiore per un editore erano le rese, cioè l’invenduto, che rientrava e che doveva essere immagazzinato (con costi aggiuntivi), cercando eventuali altre vie di vendita. Oggi, specialmente negli Stati Uniti, questo pericolo è stato pressoché eliminato, perché le major producono i loro albi dietro prenotazione delle varie fumetterie e chi cercasse senza prenotazione un certo titolo avrebbe il suo daffare per poterlo acquistare.

Zavattini tra le nuvole

Fumetto d'autore

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di Luciano Tamagnini

Fu negli anni Trenta del secolo scorso che il fumetto conobbe il grande successo di pubblico, ma fu anche in quel periodo che iniziò la campagna di stampa contraria alla letteratura con le nuvolette che portò piano piano i cittadini italiani a considerare tale forma di espressione come qualcosa di bassissimo spessore. 

Psicologia di mercato a fumetti

Il "regalo" al lettore

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di Luciano Tamagnini

Nel momento di grande concorrenza tra le case editrice che fu il ventennio 1945/1965, uno dei grossi problemi che gli editori di fumetti dovettero affrontare fu quello di riuscire a dare al lettore l’impressione di avere tra le mani un albo o un giornale speciale, che offriva qualcosa che altri giornaletti non contenevano. Dare l’impressione che nel periodico scelto in edicola ci fosse di più rispetto ad altri simili prodotti, senza di fatto dare niente di più che il “dovuto”. Tutti sarebbero stati capaci di attirare i lettori utilizzando il colore, offrendo un numero di pagine di molto superiore a quelle della altre pubblicazioni, regalando importanti allegati… (ma il budget sarebbe saltato!), ma pochi sono stati i “geni” dell’editoria capaci di offrire praticamente le stesse cose degli altri editori suscitando però l’impressione nell’acquirente di avere fra le mani molto di più!

La risata silenziosa

Lo scaffale del fumetto

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di Simone Faita

ferdinando

 

Riprendendo le fila della breve disamina circa l’evoluzione della funzione dei balloons effettuata nel numero 69 de Il Curioso, dirigiamo le nostre attenzioni a un caso del tutto particolare e tuttavia poco noto. 

 

 

 

L'uomo dei tuoi sogni

Sandman di Neil Gaiman

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di Simone Faita

Desiderio

 

Scrittore di romanzi oltre che sceneggiatore di fumetti, Gaiman è da considerarsi un narratore a pieno titolo. A chi ancora non lo conoscesse, consigliamo di godersi l’adattamento cinematografico di Coraline (Mondadori, pp. 184, 8,80 euro): si tratta del primo film d’animazione in stop-motion proiettato con la tecnologia in digitale che fornisce una visione stereoscopica (3D) delle immagini.

Se poi la fantasia di Gaiman collabora con la creatività di Milo Manara ecco che il connubio sfiora la perfezione.

Riproponiamo questo articolo apparso su Il Curioso nel numero 59 per divulgare ancora una volta quella geniale unione professionale Gaiman-Manara.

 

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