Fantasia per i bottoni
Bottoni, bottoni & bottoni
commenti (0)di Vittoria de Buzzaccarini e Isabella Zotti Minici
Bottoni preziosi in pasta di vetro, in bachelite dipinta, in metallo scolpito e litografato si usano verso la fine degli anni Trenta per ornare e abbottonare eleganti abiti da pranzo o da teatro...
Nell'immediato dopo guerra la Haute Couture parla esclusivamente francese e le maison sono frequentate da una clientela internazionale che a Parigi trova il polo catalizzatore di ogni eccentricità elegante. Una raffinata e rinnovata ricerca del taglio, dei tessuti, degli effetti cromatici per abiti definitivamente accorciati non lascia posto al bottone. Le citazioni si fanno sporadiche e le presenze quasi anonime, delegate soprattutto ai bottoni rotondi di cuoio sugli impermeabili o di metallo per l'abbigliamento sportivo oppure bottoni di frutto, di madreperla o di cristallo generalmente singoli o in coppia che allacciano morbidi mantelli.
Bottoni, bottoni & bottoni
Anche per signora, finalmente!
commenti (0)di Vittoria de Buzzaccarini e Isabella Zotti Minici

Trascurando pochissime eccezioni la storia del bottone resta a lungo una storia al maschile almeno fin dopo la metà del XIX secolo, quando anche gli abiti delle signore cominciano a ornarsi con quell’oggetto che molti fin dall’antichità usavano definire, erroneamente, di minor valore di una monetina.
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